LA FESTA DI SAN TRIFONE


La Storia

Nell'anno 982 circa fu fondato un paese denominato (Monte Roni) Montrone.

Negli anni successivi la presenza di un prete greco ortodosso, che nella primitiva grotta dipinse un'immagine della Sacra Famiglia, certamente conosceva San Trifone venerato a Costantinopoli ed in Oriente ed introdusse il suo culto presso i primi abitanti del villaggio formato di 31 persone.

Nel 1519 feudatario con fissa dimora a Montrone è Giambattista Galeotta che fece ingrandire la Cappella del Principio costruita nel 1086 con la costruzione di altri due altari, uno dei quali dedicato a San Trifone ed in tale occasione fu riscoperta l'immagine della Sacra Famiglia dimenticata nella grotta sottostante.

Nel 1667, come si legge nella relazione della visita pastorale eseguita dal vescovo di Bari, Giovanni Granafei, nella cappella del Principio c'era un altare dedicato a San Trifone, altare che fu demolito per ordine dell'Arcivescovo di Bari Muzio Gaeta nel 1750, perché trovato in stato di abbandono.

Forse da allora l'immagine del Santo, quadro o statua, fu trasferita nella Chiesa Madre. In quella relazione del 1750 San Trifone, insieme a San Rocco, è indicato come protettore del paese. Risulta anche, dai registri di matrimoni, che già dal 1761 la giornata del 10 novembre, festa del Patrone, era considerata giornata festiva di precetto come la domenica.

Risale a quegli anni la grande tela del XVIII secolo che raffigura San Trifone con San Rocco e gli appestati, dipinta dopo la peste del 1770 che divampò in terra di Bari, che reca in mano il paese in segno di protezione.

Questo avvenimento della guarigione dalla peste ritenuto miracoloso aumentò la devozione, nel 1783 lo scultore andriese Riccardo Brudaglio scolpisce la statua lignea raffigurante San Trifone e che si venera nella nostra Chiesa Madre ancora ai giorni nostri.

Il Santo è presentato come guerriero, a differenza del dipinto in abiti civili, sono le due stesse immagini di Cattaro che pur guerriero era stato prima contadino.

Nel 1837 viene richiesta dal Vescovo di Gallipoli Mons. Giuseppe Giove, oriundo di Santeramo in Colle al vescovo di Cattaro una reliquia ricevuta nel 1839 come risulta dalle due lettere originali custodite dall'archivio di Cattaro e di Montrone e dalla bolla di consegna della Sacra Reliquia datata 25 gennaio 1839.


La Festa ... Oggi !

La Festa Patronale in onore di San Trifone, in Adelfia-Montrone ( Ba ), si celebra ogni anno dall' 1 all' 11 Novembre. Vi è inoltre un ulteriore giorno ( solitamente la Domenica seguente ), detto dal popolo adelfiese: “San Trefon ‘iinde a ua’ ‘nnicchie” ( "San Trifone nella nicchia" ) durante il quale si festeggia la posa del Santo Patrono nella nicchia della chiesa di San Nicola ( ove è riposta la statua e la reliquia ).

I giorni principali di questa meravigliosa Festa Patronale ricorrono dal 9 al 11 Novembre dove migliaia di pellegrini si riversano, da ogni parte d’Italia e del mondo, per festeggiare l’evento religioso e laico.

Nella serata del 9 Novembre la Festa si apre con il lancio della mongolfiera all’arrivo del quadro vicino la cassarmonica e continua sino a notte fonda con l’alternarsi sul palco di vari concerti di prestigiose Bande.

Dalla notte del giorno 1 Novembre e per tutte le seguenti, sino a quella dell'8, il sonno dei Montronesi è allietato dalle note prodotte instancabilmente dalla: “Bassa musica” di Adelfia, meglio conosciuta nel paese come  “ u Tamurre” ( "il Tamburo" ) e, particolarmente, dall'intramontabile "Marcie du ciuccie " ( "Marcia dell'asino" ). 

Alle ore 4 del 10 Novembre viene sparato un colpo secco ( da un mortaio di diametro 12/13 cm. ) detto: il "colpo di cannone", sparato da Trifone Bruno Jr, a devozione del Santo e a ricordo del padre Cav. Trifone Bruno, valente ed intraprendente pirotecnico di Adelfia, costantemente coperto di gloria ed allori nelle varie ed innumerevoli "sparate" effettuate anche all'estero. 

Svegliati dal "colpo di cannone" molti fedeli accorrono presso la chiesa di San Nicola per assistere alla prima messa officiata verso le ore 4.30.

In mattinata alle ore 10 circa hanno inizio i primi concerti bandistici.

L’uscita di San Trifone dalla chiesa ( verso le ore 11.30 ) è preceduta dalla “riffa” ossia un susseguirsi di offerte, anche molte sostanziose, da parte di cittadini e fedeli in genere che vogliono avere l’onore di portare in spalla la statua. Nel frattempo una delle Bande musicali che seguirà la processione si dirige alla Casa Comunale per "scortare" le Autorità civili verso la Chiesa Matrice, da dove accompagnerà San Trifone per tutto il paese e per tutta la durata. Nel rientrare, poco prima dell'ingresso della processione nel centro storico, nelle vicinanze dell'arco dell'orologio il Sindaco consegna al Santo le chiavi del paese.

In questi momenti nella vicina Piazza del Mercato i bambini ( vestiti da San Trifone ) che devono partecipare alla processione, accompagnati dai genitori, si radunano; alcuni di questi percorreranno le strade del paese a piedi altri, invece, su cavalli bardati a festa. Questa lunga e suggestiva processione, formata anche da devoti che cantano inni in onore di San Trifone, si snoda lungo le vie di Adelfia-Montrone.

Nel primo pomeriggio il popolo di Adelfia ed i pellegrini attendono con ansia la Gara Pirotecnica che ha una durata di circa 3 ore.

Nelle ore serali, invece, altri spettacoli Pirotecnici colorano il cielo a chiusura di una grandiosa Festa Patronale, considerata da molti amatori, la Regina. 


Anno 2017



Fonte www.santrifone.it - www.adelfiacomitatosantrifone.it