La Storia

L'8 Dicembre a San Severo ( Fg ) è tradizione incendiare lungo le strade grandi falò in onore della Vergine Immacolata, rito che in altri comuni della provincia ( Serracapriola, Carpino, Monte Santangelo, Torremaggiore, Castelnuovo della Daunia ) si svolge in occasione della festività di San Giuseppe a Marzo o di Sant'Antonio Abate a Gennaio.

Di solito i giovani e i ragazzi si interessano di raccogliere dall'inizio dell'autunno rami e sterpi, paglia e fascine o legna da ardere, chiedendone di casa in casa o trasportandone personalmente dalle campagne vicine, costruendo vere e proprie torri e cumuli di legna da incendiare durante la festa.

In ogni quartiere, oratorio o spazio aperto della città si realizza un falò da accendere al calar del sole, creando anche una bonaria competizione sul falò più alto o quello più duraturo. 

Tutto è contornato dallo sparo dei giochi pirici che i bambini si divertono ad accendere intorno al fuoco, mentre in alcuni quartieri si allestisce una vera e propria Batteria alla Sanseverese. 

Il quartiere " Immacolata ", nei pressi di Porta Foggia, sente maggiormente questa festa, infatti qui sorge una parrocchia intitolata per l'appunto alla Vergine Immacolata e l'8 Dicembre celebra una grande festa con celebrazioni religiose e folkloristiche. 

Il falò realizzato qui è uno dei più grandi della città.

Anticamente, una volta esauriti i falò, era usanza raccogliere la brace ardente, per riempire i bracieri che un tempo costituivano, insieme al camino, l' unica fonte di riscaldamento per le abitazioni.

Attualmente questa festa, se pur parrocchiale, è molto sentita dai cittadini di San Severo che si riversano in strada per ammirare questi giganti di fuoco. 


Anno 2017